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GIUSTIZIA: TALVOLTA FUNZIONA

Ho ripreso un po’ di fiducia nella #giustizia #giusta: é stato un percorso lunghissimo, arduo, e durerà ancora, ma è un inizio, un raggio di luce.

Oltre 9 anni sono trascorsi dalla prematura e drammatica morte di mia madre, disperata, piangendo, per i soprusi subiti persino in fin di vita. Mio fratello e la moglie le hanno finanche sottratto le chiavi delle casseforti contenenti gioielli e argenteria pregiata, per non dividerli tra me e la nuora, come lei desiderava. Una situazione che mai potrò dimenticare e che mi crea, insieme a molte altre, ancora sofferenza! Ebbene, proprio il 9 ottobre, dopo 9 lunghi anni e 3 mesi di apnea e vita sconvolta (passando per la sconfitta di una malattia, contratta dopo l’abbassamento del sistema immunitario per le sofferenze patite a seguito della disumanità vista e subita), la Corte di Appello di Napoli, ha riformato la sentenza di assoluzione (dubitativa) di I grado nei confronti di Roberto Sampietro (mio “fratello”), condannato a 3 anni e 2 mesi, della notaia Luisa Romei, condannata a 2 anni e 3 mesi. Sopraggiunta prescrizione per il reato di aggressione commesso da Cecilia Majello (sua moglie), condannata in I grado e ora “solo” al pagamento delle spese processuali. Ben altri avrebbero dovuto essere i capi di imputazione nei confronti di quest’ultima, se tutto fin dall’inizio, fosse andato per il verso giusto, ma se ne riparlerà. Dichiarato falso il testamento estorto a mia madre, Angelina Mastandrea, talmente sotto oppiacei, che la sera del 7 luglio (2009) al mio arrivo da Roma stentò addirittura a riconoscermi!... Mia madre, temendo problemi, il 15 aprile (a 3 mesi esatti dalla morte) aveva scritto un testamento olografo in cui mi riconosceva di nuovo, “a scanso di equivoci”, dicendomi ancora una volta che per i beni materiali io e mio fratello avremmo dovuto rispettare le sue volontà orali (da” buoni fratelli”) e assicurandomi che lui, gliel’aveva promesso, “non si sarebbe messo la coscienza sotto i piedi”, mi avrebbe trattata da sorella! Nel testamento che le era stato estorto (“aiutandola” persino a firmare) poche ore prima che giungessi da Roma, tra le altre incongruenze, venivo offensivamente definita “legataria”, come una qualsivoglia estranea. Ero stata deprivata, tra l’altro, del mio status di figlia, un tradimento particolarmente grave, inaudito, da colui che sapeva di essere mio fratello e che (in parte istigato) aveva deciso di speculare sul mancato riconoscimento di mio padre, nonché sugli irrisolti atavici problemi della nostra famiglia (o quel che ne rimaneva). Aveva speculato sulla mia adozione (abnorme e mostruosa, ma fatta a suo tempo in buona fede) da parte di mio zio, fratello di mia madre, per estromettermi dall’eredità in barba a ogni principio morale ed etico. Per il suo piano, si era persino procurato illecitamente un estratto del mio atto di nascita, documento sensibile che avrebbe potuto ottenere solo su autorizzazione di un giudice!

Per me questa è ormai soprattutto una questione di principio, per riprendermi in primis il mio diritto sacrosanto all’identità usurpata di figlia di mia madre naturale! Un po’ di giustizia è fatta anche per la mia povera mamma, che mi ha vista aggredita nella sua stanza da Cecilia Majello (che ha tentato di cacciarmi per rimanere sola con lei: cosa voleva fare?) un giorno prima di morire... una crudelta’ ulteriore mentre lei era inerme, sofferente e inerte a letto ed emetteva grida soffocate!

La Corte ha chiesto anche alla Procura l’imputazione per falsa testimonianza dei testimoni del testamento, Mauro Garofalo ed Emma Orlando.

Motivazioni entro 90 giorni.

Grazie a chi arduamente ha lottato con me, lavorando in maniera certosina sui verbali, alle memorie, studiando persino articoli dei codici e legge notarile, e ricostruendo l’intricato puzzle, ad #Aleandro Longhi in particolare e un bravo all’avv. #Giuseppe Bellaroba. Grazie anche all’avv. #Bartolo Senatore e ad #Angelo Gallicchio.

Grazie moltissimo ai #testimoni che hanno avuto il coraggio di dire la verità: persone attendibili, serie e di alti principi morali!

Grazie a chi mi ha incoraggiata e mi è stato vicino, perché sono stati tra i 9 anni più duri della mia vita. Non è finita qui, ma almeno posso dire che un po’ di fiducia nella giustizia l’ho ripresa, dopo: dinieghi, archiviazioni facili e pretestuose, errori nei capi di imputazione, escamotage di ogni tipo e rinvii ottenuti dalla difesa, per cercare di arrivare alla prescrizione dei reati.

Riprenderemo ancora il discorso e l’intera vicenda, oggetto di un libro, poiché è assai lungo. Una cosa però, non capirò mai: come si possa calpestare parentela, morale ed etica, in nome dell’avidità e del dio denaro!

 

 

SALVIAMO LA COSTITUZIONE

La Costituzione è una carta fondamentale sulla quale si basano i diritti democratici del nostro Paese. La riforma che Renzi e il suo governo propongono, tende a stravolgerli: non ci servono riforme purché siano!

     La difesa della Costituzione è dovere del cittadino

Ne parliamo con:

Giovanni Capobianco         ANPI

Avv. Nicola Cicchetti     Amministrativista

sen. Angelo Flammia     già Senatore della Repubblica                                                                                                                                 sen. Aleandro Longhi     già Senatore della Repubblica                                                                                                    Sinibaldo Di Paola   già Sindaco di Flumeri                                                                                                                              Floriana Mastandrea       Giornalista e scrittrice

Giovanni Montesano    Coordinamento provinciale “NO TRIV”                                                                                                                  Gianni Villani                CGIL Grottaminarda                                                                                                                                on. Giancarlo Giordano     Camera dei Deputati

 

Interviene sen. Luigi Marino Comitato Nazionale ANPI

Conclude   sen. prof. Massimo Villone , costituzionalista

Venerdì 1 luglio a Grottaminarda (AV) - ore 17,30

UNA CROSTATA DA RECORD PER LA SOLIDARIETà

Supererà la lunghezza della crostata di marmellata più lunga mai realizzata nel mondo, quella di Ariano Irpino (AV) prevista sabato 8 agosto su iniziativa dell’AMDOS ? Una sfida impegnativa, ma non impossibile, lanciata dall’attivissima presidente Emilia Fioriello, non nuova a iniziative di rilevante impegno per sensibilizzare alla prevenzione e alla cura del tumore, soprattutto delle donne operate al seno. Un’esperienza che lei stessa ha vissuto dodici anni fa e non teme di raccontare, perché: “parlarne è il primo passo per superarne i relativi traumi, dal tumore si può guarire, ma oltre ai controlli costanti, è fondamentale porsi in modo fiducioso, non essere soli, né isolarsi, riprendere a interagire con la gente, tornare alla normalità”, ci tiene a sottolineare. Dal tumore si esce cambiati, non solo fisicamente, ma soprattutto, psicologicamente e allora è fondamentale affrontare il dopo in modo adeguato, con persone capaci di comprendere, consigliare, aiutare a ritrovare equilibrio e fiducia, cosa che a suo tempo Emilia non ha trovato. Attraverso l’AMDOS (Associazione Meridionale Donne Operate al Seno) e i suoi ambulatori gratuiti dotati di medici e personale d’eccellenza, Emilia Fioriello opera sul territorio con successo: il suo esempio infonde alle altre donne la speranza che possono farcela, che il tumore si può battere. Nasce così l’idea di superare i 1.200 metri della crostata di marmellata più lunga del mondo, di almeno 20 metri, una scommessa di solidarietà, finalizzata alla raccolta di fondi per acquistare un ecografo che sarà messo a disposizione delle domeniche di prevenzione organizzate dall’AMDOS e dei laboratori che forniscono screening gratuiti. Dedicata al sindaco di Sturno, Aurelio Cangero, recentemente scomparso, sensibile alle tematiche della prevenzione e vicino all’associazione, l’iniziativa si snoderà tra la cattedrale di Ariano Irpino e Sant’Agostino. Alle 18 esposizione della crostata sui tavolini allestiti lungo Via Roma, Via D’Afflitto, e Piazza Garibaldi. Dalle 19 misurazione e verifica del Guinness, di seguito, degustazione (ogni fetta costerà soltanto un euro) e raccolta fondi. Dopo i controlli e le rituali misurazioni, documentate alla presenza del funzionario addetto dell’Ufficio delle Entrate e da un tecnico geometra e da registrazioni filmate, l’intera certificazione sarà inviata al Guinness dei Primati, che la vaglierà per dare il benestare all’ingresso nel “world guinness of record”. Ce la farà questa moderna ed effervescente eroina a battere il record della solidarietà? Noi non abbiamo dubbi.

Interverrà anche il TGR Campania

 

Perché votare SI

           LE RAGIONI DEL SI

Primo votare, secondo, votare SI

“Partecipare al voto significa essere pienamente cittadini”. Lo ha detto Paolo Grossi, presidente della Corte costituzionale, il massimo organo di tutela dei diritti dei cittadini. Esprimendosi sul referendum di domenica 17 aprile sulle trivelle, con un’ottima lezione di educazione civica, ha definito l’esercizio del diritto di voto, la “carta di identità del buon cittadino”. Anche il presidente della Repubblica Mattarella, ha reso noto che voterà. Contrariamente a quanto intende fare Renzi, che si è schierato per l’astensione, nell’obiettivo-speranza che il referendum non raggiunga il quorum (50% +1). Non avrebbe potuto farlo per il ruolo istituzionale che riveste (presidente del Consiglio): due norme prevedono infatti una pena da 6 mesi a 3 anni se, un “investito di pubblico potere organizza l’astensione”, tanto che i Radicali lo hanno denunciato.                                                                                                                            Il referendum abrogativo di domenica è stato promosso da 9 Regioni italiane, tra cui la Campania, è sostenuto dalle Associazioni ambientaliste (Greenpeace in prima fila), da Comitati per Il Si, personaggi dello spettacolo e della cultura, nonché da tutti coloro che sono sensibili al futuro del proprio territorio e alla salvaguardia dell’ambiente. Sulle attuali 69 concessioni per la ricerca ed estrazione di idrocarburi in mare, 35 si trovano entro le 12 miglia dalla costa, 7000 i pozzi nell’intera Italia. L’estrazione di petrolio a terra è concentrata prevalentemente in Sicilia e Basilicata, in quella Val d’Agri, ricca di petrolio, ma resa povera dal suo sfruttamento, sotto inchiesta della magistratura. Raramente si parla della mancanza dei controlli e dei rischi che le trivellazioni comportano, attraverso gli sversamenti in mare di metalli pesanti (veleni di scarto che i pesci mangiano e riportano a noi), l’inquinamento e i fenomeni di radioattività delle acque e le conseguenti malattie gravi. Non bastasse, il nostro Paese ricava da queste attività, solo l’1% del fabbisogno nazionale di petrolio. L’Italia deve investire sulle energie rinnovabili e le altre risorse “naturali” come il turismo, il mare stesso, che va invece protetto insieme alle creature che lo abitano. L’accordo di Parigi prevede che l’Italia arrivi ad utilizzare solo energie rinnovabili entro vent’anni, ma è da adesso che bisogna puntarvi.                                                                                                                                             Al quesito referendario “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività entro le 12 miglia (dove le nuove estrazioni sono vietate) anche se c’è ancora gas o petrolio? Risponderemo SI, senza esitazione.                                                                                                         Per spiegare le ragioni del SI,                                                                                                                                                    Giovedì 14 Aprile alle 18,30  presso il ristorante O' Pullastriello (SS 90 Camporeale) Ariano Irpino                                                                                                                              Assemblea pubblica                                                    Intervergono: Sabino Aquino, geologo, esperto idrologia ambientale

Roberto Montefusco, Comitato per il SI                                                     Mario Guerriero, Comitato Irpino Acqua Pubblica

Modera Floriana Mastandrea, coordinatrice Sinistra Italiana Ariano-Ufita

Il film concerto dei Queen da non perdere

Il mito di Freddie Mercury rivivrà ancora una volta sul grande schermo, insieme a Brian May, John Deacon e Roger Taylor, nella leggendaria esibizione del 1981, da più parti acclamata come una delle migliori del gruppo britannico. Registrato al Forum di Montreal, primo concerto della storia ad essere interamente ripreso nel formato cinematografico 35mm, è stato restaurato e rimasterizzato in ultra HD e con audio 5.1. La performance dei Queen dell’81 a Montreal, per la regia di Saul Swimmer, della durata di 95 minuti, presenta i brani più celebri del gruppo, da We Will Rock You (in una duplice versione), a Let Me Entertain You, Play The Game, Somebody To Love, Killer Queen, I'm In Love With My Car, Save Me, Love Of My Life, Under Pressure, Keep Yourself Alive, Crazy Little Thing Called Love, Bohemian Rhapsody, Tie Your Mother Down, Another One Bites The Dust e We Are The Champions.  TRAILER su: https://www.youtube.com/watch?v=rZKE8eljC-M&feature=youtu.be                                                                                                  

Al Cinema comunale di Ariano Irpino, unica data, mercoledì 20 maggio ORE 19 E 21
Queen Rock Montreal - solo il 20 maggio al cinema
YOUTUBE.COM
 

LE RAGIONI DEL SI

  LE  RAGIONI DEL SI

Primo votare, secondo, votare SI

“Partecipare al voto significa essere pienamente cittadini”. Lo ha detto Paolo Grossi, presidente della Corte costituzionale, il massimo organo di tutela dei diritti dei cittadini. Esprimendosi sul referendum di domenica 17 aprile sulle trivelle, con un’ottima lezione di educazione civica, ha definito l’esercizio del diritto di voto, la “carta di identità del buon cittadino”. Anche il presidente della Repubblica Mattarella, ha reso noto che voterà. Contrariamente a quanto intende fare Renzi, che si è schierato per l’astensione, nell’obiettivo-speranza che il referendum non raggiunga il quorum (50% +1). Non avrebbe potuto farlo per il ruolo istituzionale che riveste (presidente del Consiglio): due norme prevedono infatti una pena da 6 mesi a 3 anni se, un “investito di pubblico potere organizza l’astensione”, tanto che i Radicali lo hanno denunciato.                                                                                                                 Il referendum abrogativo di domenica è stato promosso da 9 Regioni italiane, tra cui la Campania, è sostenuto dalle Associazioni ambientaliste (Greenpeace in prima fila), da Comitati per Il Si, personaggi dello spettacolo e della cultura, nonché da tutti coloro che sono sensibili al futuro del proprio territorio e alla salvaguardia dell’ambiente. Sulle attuali 69 concessioni per la ricerca ed estrazione di idrocarburi in mare, 35 si trovano entro le 12 miglia dalla costa, 7000 i pozzi nell’intera Italia. L’estrazione di petrolio a terra è concentrata prevalentemente in Sicilia e Basilicata, in quella Val d’Agri, ricca di petrolio, ma resa povera dal suo sfruttamento, sotto inchiesta della magistratura. Raramente si parla della mancanza dei controlli e dei rischi che le trivellazioni comportano, attraverso gli sversamenti in mare di metalli pesanti (veleni di scarto che i pesci mangiano e riportano a noi), l’inquinamento e i fenomeni di radioattività delle acque e le conseguenti malattie gravi. Non bastasse, il nostro Paese ricava da queste attività, solo l’1% del fabbisogno nazionale di petrolio. L’Italia deve investire sulle energie rinnovabili e le altre risorse “naturali” come il turismo, il mare stesso, che va invece protetto insieme alle creature che lo abitano. L’accordo di Parigi prevede che l’Italia arrivi ad utilizzare solo energie rinnovabili entro vent’anni, ma è da adesso che bisogna puntarvi.                                                                                                                            Al quesito referendario “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività entro le 12 miglia (dove le nuove estrazioni sono vietate) anche se c’è ancora gas o petrolio?       Risponderemo SI, senza esitazione.                                                                                                         

Per              Le ragioni del SI      Giovedì 14 Aprile alle 18,30  presso il ristorante O' Pullastriello (SS 90 Camporeale) Ariano Irpino                                                  

 Assemblea  pubblica                                                                                           Intervergono: Sabino Aquino, geologo, esperto idrologia ambientale

Roberto Montefusco, Comitato per il SI                                                     Mario Guerriero, Comitato Irpino Acqua Pubblica

Modera Floriana Mastandrea, coordinatrice Sinistra Italiana Ariano-Ufita

LA TRATTATIVA A VALLATA

Progetto legalità, seconda manifestazione

Cos'è la trattativa stato-mafia? Perché ci sono state le stragi mafiose? Quanto la mafia ha condizionato e condiziona tuttora la politica? Cosa poteva contenere l'agenda rossa di Borsellino? Può essere costruita una società su nuove basi? Sono solo alcuni degli argomenti trattati al convegno seguito alla proiezione de:‪#‎La trattativa di ‪#‎Sabina Guzzanti, presso l'Istituto di Istruzione Superiore Enrico Fermi di Vallata (AV). Circa 200 gli studenti del triennio presenti che hanno partecipato con interesse, commentando il film. Una società migliore è possibile: sta ad ognuno seguire i propri progetti impegnandosi per raggiungere gli obiettivi partendo da valori etici sani, impegnandosi con lo studio ed evitando di cedere ai compromessi. La mafia comincia dalla mentalità omertosa, è nel clientelismo, nell'accettazione passiva dell'ingiustizia, nel cercare scorciatoie, nel voto ai politici corrotti e senza ideali, nella mancanza di senso civico e di partecipazione. All'incontro, curato dal regista ‪#‎Giambattista Assanti, hanno partecipato, oltre alla sottoscritta, che ha interagito con gli studenti, il D.S., prof.Sabato Centrella, il prof. Francesco Paone, referente F.S. Area Tre, il prof. Rocco Pignatiello.

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