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Rassegna Stampa

Intervista per il quotidiano Irpinia SANNIO

Mastandrea, come mai ha deciso di candidarsi alle Primarie di Sel per la scelta dei parlamentari?

Urge reagire alla decadenza morale e culturale di quest’ultimo ventennio, alla sfiducia e alla rassegnazione, alla politica diventata mercato al ribasso, generatrice di falsi valori. Restituire etica alla politica, e l’originario ruolo di rappresentare il bene comune rimettendo al centro l’essere umano con le sue istanze, è possibile, è il mio obiettivo. Sono stanca di veder soffrire le persone più deboli che non hanno gli strumenti per difendersi: dalla conoscenza dei propri diritti, alle possibilità economiche. Sono stufa di veder aumentare emarginazione e povertà, con i ceti medio-bassi che continuano a impoverirsi e quelli alti che si arricchiscono. Ho scelto Sinistra Ecologia Libertà,perché è una forza politica nuova non compromessa col potere e che non ha assecondato la politica recessiva di Monti che ha colpito i ceti più deboli. C’è bisogno di persone impegnate nella cultura e nel sociale che, come me, vengono dalla società civile e hanno a che fare quotidianamente con i problemi della gente. La mia vita parla da sola: io posso rappresentare tutto ciò.

Di cosa ha bisogno la politica in Irpinia per aprirsi al futuro?

Da un punto di vista culturale di cambiare mentalità: il lavoro non dev’essere un privilegio concesso dal potente di turno, ma un diritto di tutti. Sul piano pratico, di rilanciare il territorio, attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture di comunicazione sia ferroviarie che stradali, un’innovativa politica industriale, incentivi per la piccola e media impresa; sviluppo dell’agricoltura attraverso nuove forme di cooperazione, salvaguardia dell’ambiente. Più cultura a vasto raggio, più formazione, ovvero finanziamento e valorizzazione della scuola pubblica, investimenti nella sanità pubblica per renderla più efficiente senza cedere alle lusinghe interessate di quella privata. Tutto ciò anche per fermare l’emigrazione dei buoni cervelli, affinché i giovani restino nella propria terra e la valorizzino, ritrovando l’orgoglio delle proprie radici. Servono anche maggiori servizi alle famiglie: realizzazione di asili nido e scuole materne, incremento dell’ assistenza domiciliare e residenziale per gli anziani, per incentivare l’occupazione femminile.

Lei ha incontrato alcuni operai della Irisbus, che ha detto loro?

È vergognoso che dopo Berlusconi anche Monti, dopo aver spremuto gli strati più poveri della popolazione, non solo non imponga a Marchionne di riattivare una fabbrica come la IRISBUS, ma addirittura esprima apprezzamento per la politica industriale della FIAT e non condanni la discriminazione contro la FIOM.

Perché scegliere Mastandrea alle Primarie del 29 dicembre?

Sono leale e combattiva,col senso della giustizia nel DNA: ho sempre conquistato ogni traguardo con il sudore, senza compromessi. Ho sempre fatto politica, con uno sguardo attento al sociale, attraverso il mio lavoro, prima di sociologa, poi di giornalista e scrittrice, con i reportage e i libri. Voglio portare nell’agone politico una ventata di aria nuova e mettere al servizio del cittadino, competenza, sensibilità e impegno. Investire su di me alle primarie di SEL in Campania per il Senato, vuol dire investire in un voto libero, non dettato da forzature, diktat o opportunismi di qualsivoglia natura.

Se dovesse vincere le primarie ed essere poi eletta al Senato di quali proposte di legge si farà promotrice?

Di tutto ciò che potrà essere utile a rilanciare il nostro bistrattato territorio; la modifica delle Legge 30 sul precariato, perché vi sia certezza sul lavoro; snellimento della giustizia; promozione di reali pari opportunità tra uomini e donne; incentivi per l’occupazione giovanile; leggi sui diritti civili, dalle coppie di fatto al divorzio breve; leggi sulla cultura e lo spettacolo, nonché la valorizzazione dei nostri beni culturali; miglioramento delle leggi sul diritto di famiglia.

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